Il tempio di Abu Simbel
Il complesso archeologico di Abu Simbel è composto da due enormi templi in roccia e si trova nel sud dell'Egitto sulla riva ovest del Nilo, vicino al Lago Nasser.
I due templi sono stati ricavati dal fianco della montagna dal faraone Ramses II nel XIII secolo AC, per intimidire i vicini Nubiani e per commemorare la vittoria nella Battaglia di Kadesh.
Ai lati delle statue colossali ve ne sono altre più piccole, la madre e la moglie Nefertari mentre tra le gambe ci sono le statue di alcuni dei suoi figli, riconoscibili dai riccioli al lato del capo.
Sopra le statue, sul frontone del tempio ci sono 14 statue di babbuini che, guardando verso est, aspettano ogni giorno la nascita del sole per adorarlo, in origine c'erano 22 statue di babbuini, tante quante le provincie dell'Egitto, anche se secondo un'altra ipotesi le statue erano 24 una per ogni ora del giorno.
Una delle statue di Ramses è senza testa, la testa è crollata ed è rimasta ai piedi della statua, nel crollo ha distrutto alcune delle statue che si trovano nella terrazza del tempio, si tratta di rappresentazioni dello stesso faraone e del dio Horus (falco).
Sopra la porta di entrata del tempio in una nicchia scavata nella roccia, c'è la statua del dio Ra' Ho Akthi, è il dio falco unito al disco solare, nella mano destra il dio ha il simbolo della prosperità, detto WSR, nella sinistra il simbolo della giustizia, detto MAAT.
Questi due simboli uniti al disco solare Ra' si ritrovano nel cartiglio di incoronazione di Ramsete II, quindi il faraone vuole indicare che il tempio è dedicato sia al dio che a se stesso. Ai lati della nicchia ci sono due altorilievi raffiguranti il faraone mentre fa offerta del simbolo della giustizia al dio.
Ai lati delle statue poste presso l'ingresso ci sono delle decorazioni, c'è il dio del Nilo, simbolo dell'abbondanza, che lega fiori di loto, simbolo dell'Alto Egitto, con i fiori di papiro, simbolo del Basso Egitto, per dimostrare l'unione del paese. Sotto queste scene, nel lato destro, quindi a nord, sono rappresentati dei prigionieri asiatici legati con corde che terminano con il fior dei papiro, simbolo del Nord, mentre nel lato sinistro, quindi a sud, sono rappresentati dei prigionieri africani legati con corde che terminano con fiori di loto, simboli del sud.
L'entrata del tempio conduce alla grande sala dei pilastri, otto dei quali raffigurano il faraone con sembianze di Osiride, si tratta di statue alte 11 metri. Le pareti della sala nel lato destro sono ricoperte di scene che rappresentano la vittoria di Ramses nella battaglia di Kadesh combattuta contro gli Ittiti. Nel lato sinistro ci sono altre imprese di Ramses.
Da qui si entra nella sala più piccola del tempio, detta dei nobili, con quattro pilastri quadrati coperti da rilievi raffiguranti il faraone con varie divinità. Questa sala conduce al Sancta sanctorum, contenente quattro statue sedute che guradano verso l'entrata, sono da destra a sinistra, Ra-Harakhte (il falco con il disco solare), Ramses deificato, Amon-Ra (dio del sole e padre degli dei) e Ptah (dio dell'arte e dell'artigianato).
Qui, grazie all'orientamento del tempio, due volte all'anno il primo raggio del sole si focalizza sul volto della statua del faraone: il 21 febbraio, il giorno della sua nascita, ed il 21 ottobre, giorno della sua incoronazione.
Dopo lo spostamento del tempio questo fenomeno si verifica il 22 febbraio e il 22 ottobre. Negli altri giorni dell'anno il sole illumina anche le altre divinità ad esclusione del dio Ptah considerato dio delle tenebre.
Il tempio minore
A nord del tempio maggiore, a un centinaio di metri, si trova il tempio, scavato nella roccia, dedicato ad Hathor ed a Nefertari moglie di Ramses.
La facciata, larga 28 metri ed alta 12 metri è ornata da sei statue alte 10 metri, tre ad ogni lato della porta di ingresso. Ai lati delle statue del faraone ci sono i figli in dimensioni minori, mentre ai lati di Nefertari sono raffigurate le figlie.
E' l'unico tempio egizio dedicato ad una regina, lo stesso Ramses lo ha fatto scrivere in una incisione nei rilievi della facciata:... L'entrata del tempio conduce ad una sala contenente sei pilastri alti 3,20 metri sulla cui sommità vi sono le teste di Hathor. Sui pilastri ci sono iscrizioni che raccontano la vita del faraone e della regina e rileivi colorati che rappresentano sia Ramses che Nefertari con alcune divinità.
Alle pareti vi sono scene del faraone e della moglie che offrono sacrifici agli dei. L’ultima sala è quella con la statua della dea Hathor.
















