Krak dei Cavalieri

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Il Krak dei CavalieriIl Krak dei Cavalieri (Hisn al-Akrād in arabo, cioè "Fortezza dei Curdi") è il castello medievale per eccellenza d'età crociata. Fu la più importante e più nota costruzione militare fortificata dell'Ordine militare dei Cavalieri dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme, più noto come Ordine Ospedaliero prima di diventare Ordine dei Cavalieri di Rodi e infine Ordine dei Cavalieri di Malta - oggi S.M.O.M. (Sovrano Militare Ordine di Malta). Il Krak rappresenta forse una delle testimonianze del passato medievale più affascinanti che la cultura cristiana occidentale abbia potuto lasciare in tutto il Vicino Oriente islamico.

Il Krak (che deriva dalla parola aramaica karkha, che significa "città", conservatasi nel centro urbano transgiordanico di al-Karak, la biblica Moab) si trova a metà strada circa tra Aleppo e Damasco, a 60 Km quasi a NE di Hama. Il Krak dei Cavalieri
Il Krak dei Cavalieri

Il Krak dei Cavalieri Oggi in effetti non si fa più caso alla strategicità di certi passaggi, ma al tempo in cui le vie di comunicazione erano pressoché obbligate, controllare il passaggio di Homs voleva dire controllare gran parte della costa libanese tra Antiochia e Beirut e gran parte dell’entroterra siriano.

La collina, su cui il Krak dei Cavalieri è stato costruito, era originariamente il luogo su cui sorgeva una piccola fortezza chiamata il “Castello sul pendio” o “Castello Curdo”. Fu occupata nel 1031 circa dall’Emiro di Homs che vi lasciò come presidio soldati curdi per proteggere i territori interni della Siria dalla minaccia di potenziali invasori provenienti appunto dalla costa mediterranea.

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La prima conquista del Krak

Il Krak dei Cavalieri Le date in cui svolgono gli avvenimenti relativi alla prima conquista del Krak dei Cavalieri sono quelle della Prima crociata che videro la partecipazione di personaggi quali il borgognone Goffredo di Buglione della Bassa Lorena (Francia settentrionale) e Baldovino di Boulogne suo fratello, il provenzale Raimondo di Saint-Gilles, conte di Tolosa (Francia meridionale) e il normanno Boemondo I d'Antiochia e suo nipote Tancredi. Essi partirono dall’Europa nell'agosto del 1096 e raggiungono Costantinopoli (via terra) alla fine dello stesso anno. Nel 1097 i crociati conquistano Edessa (Baldovino di Fiandra), poi Antiochia (Boemondo) e infine Tripoli (Raimondo di Tolosa), fino alla presa finale di Gerusalemme (15 luglio 1099) affidata poi a Goffredo di Buglione.

Nel 1099, durante il passaggio della Prima crociata che si dirigeva verso Gerusalemme, Raimondo di Tolosa occupa brevemente l'avamposto, come racconta lo storico Steven Runciman nel suo libro "La Prima crociata" (ed. Piemme). Per evitare di essere uccisi e nella speranza che i crociati se ne andassero soddisfatte delle cibarie così ottenute, i Curdi fecero uscire dal castello delle greggi.
La prima incursione al Krak dei Cavalieri (gennaio 1099) precedette quindi la presa di Gerusalemme (15 luglio 1099). Dopo la conquista di Gerusalemme il destino del Krak dei Cavalieri è legato agli avvenimenti della contea di Tripoli. Prima prese Tortosa (Tartus) intorno al 1100 e poi tentò più volte di conquistare sia il Krak che la città di Homs in Siria senza peraltro riuscirvi. Si concentrò poi su Tripoli dove costruì la sua fortezza sul Monte Pellegrino a ridosso del porto della città. Morì tuttavia nel febbraio del 1105. Nel 1109 la contea di Tripoli passò al cugino di Raimondo, Guglielmo-Giordano, conte di Cerdagne, ma nella primavera dello stesso anno arrivò dalla Francia il figlio di Raimondo, Bertrando di Saint-Gilles, che rivendicava l'eredità. Diverse fonti riportano la data di conquista del Krak intorno al 1110 e quindi è plausibile che sia stato Raimondo II ad espugnarla anche se di questo episodio non si ha traccia.

Gli Ospedalieri (Ospitalieri)

Il Krak dei Cavalieri Questo periodo storico vede la nascita di importanti ordini religiosi cavallereschi quali quello dei Cavalieri templari (1119) e quello dei Cavalieri dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme.
Il Krak dei Cavalieri, insieme ad altri castelli, fu donato agli Ospedalieri da Raimondo II di Tripoli nel 1144 (cfr. M. Barber "La Storia dei Templari" ed. Piemme) che da allora continuarono a presidiarlo per difendersi dalle incursioni musulmane.

La presenza dei crociati nella zona, negli anni seguenti, non fu mai tranquilla e fu sempre soggetta alle incursioni delle popolazioni musulmane di confine. Il Krak dei Cavalieri, rispetto ad altre fortificazioni, era in una posizione geografica favorevole in quanto in quel periodo le principali zone su cui concentravano i maggiori sforzi di difesa o attacco erano Gerusalemme (Israele), Damietta (Egitto), Edessa (Armenia), Costantinopoli (Turchia), Aleppo e Damasco (Siria) tutte abbastanza lontane dal Krak. Forse è questa la ragione per cui il Krak non ha subito nel corso del tempo pesanti distruzioni e si è mantenuto in questo stato fino ad oggi.

Il Krak durante le altre crociate

Nel 1144 il Sultano di Damasco, Nūr al-Dīn ibn Zankī Norandino, conquistò Edessa sconfiggendo Baldovino. Il percorso seguì quello della prima crociata, da Costantinopoli ad Antiochia a Gerusalemme.
Il Krak fu attaccato nel 1163 sempre da Nūr al-Dīn le cui truppe si scontrarono con quelle dei crociati nella valle di Buqay’a nelle vicinanze del castello. I crociati in quella occasione ebbero la meglio e mantennero il presidio della zona e del castello.

Nel 1170 muore Nūr al-Dīn e il suo regno fu preso progressivamente dal suo sottoposto curdo Salāh al-Dīn ibn Ayyūb (Saladino) che, di fatto, durante il suo regno riesce ad accerchiare in una stretta morsa tutti i regni crociati, dall'Armenia fino all’Egitto. Saladino, anche se sembra che non abbia posto mai sotto assedio diretto il Krak, intorno al 1180 fece comunque diverse incursioni nella zona della Contea di Tripoli, ma rinunciò sempre ai piani di conquista diretti perché probabilmente ritenne le difese troppo difficili da scardinare. È interessante la nota dello storico dell'epoca Guglielmo di Tiro che in questo periodo scrive a proposito di una delle scorribande di Saladino all'interno del triangolo di castelli crociati Chastel Blanc, Krak dei Cavalieri, al-Arimah: "Il conte di Tripoli aveva riunito i suoi uomini nella città di Arqa (Nord Est di Tripoli), attendendo l'opportunità di combattere il nemico senza incorrere in serio pericolo.
La data più importante del periodo è il 4 luglio 1187, data in cui Saladino sconfisse i crociati molto più a sud nella battaglia di Hattin tra Gerusalemme e il lago di Tiberiade.
Tra il 1187 e il 1271, anno in cui i crociati sono costretti ad abbandonare il Krak dei Cavalieri, si susseguirono numerosi avvenimenti tra cui:

    * la Terza crociata intorno al 1197 che vide la partecipazione di Federico I di Germania Barbarossa (che perì in Asia Minore), Filippo di Francia (che arrivò fino ad Acri e tornò indietro) e Riccardo Cuor di Leone che proseguì fino a Gerusalemme, la mise sotto assedio e concordò con Saladino un libero accesso alla Città Santa.

    * La Quarta crociata intorno al 1202 portò al saccheggio di Costantinopoli da parte dei crociati che posero sul trono Baldovino di Fiandra.

    * La Quinta crociata 1218-1221 vide un cambiamento di strategia e i crociati dalla base di Cipro puntarono direttamente al cuore del regno di Egitto che in quel momento rappresentava la fonte di ogni minaccia per gli insediamenti latini di oriente cercando di conquistare la città di Damietta senza successo.
Alla fine dei 10 anni (1244) Gerusalemme fu di nuovo saccheggiata e riconquistata dai musulmani d’Egitto del regno ayyubide.

    * La Settima crociata e Ottava crociata dal 1250 al 1270 circa videro all’opera il Re di Francia Luigi IX.

Nell'ultimo periodo l’avanzata dei Mongoli, la forza dei musulmani d’Egitto, l'incapacità da parte dei signori cristiani occidentali di concludere un'accettabile alleanza con i Bizantini, le rivalità interne di Outremer fecero sì che alla fine del XIII secolo la presenza dei crociati nella zona che va dall’Armenia all’Egitto si riducesse drasticamente, scomparendo gradualmente negli anni a venire.

La fine del Krak dei Cavalieri

Il Krak dei Cavalieri seguì quindi questi eventi che lo videro testimone quasi per intero della presenza dei crociati cristiani nel Vicino Oriente per quasi 200 anni. Fu infatti durante l’inverno del 1271 che al-Malik al-Zāhir Baybars, sultano mamelucco d’Egitto, nella sua progressiva riconquista di quelli che erano stati gli insediamenti latini, “assediò il castello per vari giorni (3 marzo – 8 aprile), colpendolo con i proiettili delle sue catapulte prima che le sue truppe cominciasser l’attacco finale per occupare il castello, porta a porta, torre a torre”. Un piccione viaggiatore fu inviato al castello con un messaggio del Gran Maestro degli Ospedalieri, in cui veniva ordinato alla guarnigione di arrendersi.

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